Il Paese di San Sigismondo

All’ingresso del Paese, posta in angolo tra la Strada Statale e la via principale, si trova ‘Zu Treyen’ , una delle case storiche del paese, bar e piccolo ma fornito emporio. Al bar si possono gustare dolci tipici fatti in maniera praticamente artigianale, mentre all’emporio ogni mattina sono disponibili diverse specialità di profumato e fragrante pane. Proseguendo ancora, si gode sulla sinistra della vista dei prati e di un amorevole ‘Gesù dei Campi’, mentre verso destra si scorge la collinetta estrema del paese; si arriva così al primo slargo, dove sorgeva lo storico Albergo Neuwirt, La Signora Hilda (San Sigismondo – Val Pusteria – Bolzano – Alto Adige) che per decenni ha accolto numerosi ospiti, avvalendosi anche di altre case nei dintorni, una volta dette ‘colonie’, presso le quali negli anni ’70 nugoli di giovani, per lo più olandesi, hanno alloggiato. La stradina verso destra ci porta presso due Masi, dei quali il Mutschlechner risulta antico ed interessante.

La via si collega, poi, da un lato ad un sentiero che, attraverso i campi, riconduce alla Statale, e dall’altro alla zona nuova del Paese, ove sorgono case private e una pensione. Ritornando verso il Neuwirt e continuando per la via principale, ci si lascia a sinistra una casupola una volta sede della Caserma dei Pompieri, poco più avanti, sulla destra, posta all’angolo di una stradina che riporta alla zona nuova, un’edicola accoglie un ‘Gesù dei Campi’. La strada prosegue tra due vasti prati; sulla sinistra incontriamo dapprima la sede della nuova Caserma dei Pompieri, e dopo alcune case dall’aspetto accogliente, l’ultima delle quali è stata sede del Tabaccaio e successivamente di un piccolo supermarket, attualmente chiuso. Subito vicino troviamo l’edificio scolastico, che ospita l’asilo nido e la scuola elementare. Giunti alla piazza, possiamo finalmente ammirare la Parrocchiale di San Sigismondo con annessa la casa del Parroco. A questo punto la strada, che prende il nome di ‘Im Peuren’, si divide ed è possibile proseguire verso destra o verso sinistra. La strada che volge verso destra comincia con una discreta salita, all’inizio della quale, si trova il maso più antico del Paese, poco in avanti, sulla sinistra, si trova il Maso ‘Neuhauser’ dall’aspetto notevole e dal quale si gode di una bella vista della parte bassa di San Sigismondo. Dopo una piccola discesa, previo passaggio su un ponticello a guado di un ruscello, si entra nel bosco che porta nella parte ovest del Paese. Questa zona da pochi anni ha visto il sorgere di diverse case, alcune delle quali ristrutturate in maniera non del tutto consona allo stile del luogo. Un chilometro circa ci divide dal ritorno sulla Strada Statale, prima di raggiungere la quale si incontrano la vecchia centrale elettrica e alcune case romanticamente inserite nel boschetto. Una breve salita ci porta al ‘Maso Burgstaller’, dal quale si gode una magnifica vista ‘in toto’ di San Sigismondo. Ritornando in Piazza e proseguendo questa volta verso sinistra, oltrepassate alcune case, tra le quali la ‘Casa Abfalterer’ con stemma risalente al 1600, troviamo il Maso Hanslmoar, uno dei pochi con stalla annessa e fontana in pietra, con tanto di edicola e ‘Gesù dei Campi’. All’angolo di questa edicola si ha la possibilità, tramite un sentiero, di raggiungere un Maso dove oggi vengono cucinati alcuni piatti tipici. Proseguendo in avanti si arriva ad una discesa dove una volta trovava posto una estensione delle colonie del Neuwirt, oggi sostituite da casette a schiera dall’architettura discutibile, e poco più avanti la Chiesa di Nostra Signora. La strada termina quindi presso un Maso in alto, dal quale si ha una vista molto bella del Paese. Dall’altro lato si ritorna sulla Strada Statale, attraversata la quale ci si immette nel viale della Stazione Ferroviaria. Il viale della stazione è prevalentemente costituito da un ponte che sovrasta il fiume Rienza, affluente dell’Isarco. La piccola Stazione Ferroviaria di San Sigismondo, stile alpino, è in disuso da qualche anno, vicino ad essa sorgono alcune case ed una accogliente pensione, che apre la via, anzi il sentiero che porta ai Bagni d’Ilistra, sede di un albergo da tempo in disuso, ma soprattutto di una splendida Chiesa, il cui Patrono è S.Ulrico. Essa risale al 1300 circa e si dice fu frequentata dall’Imperatore d’Austria Francesco Giuseppe.

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